A scuola o a lavoro, l’importanza della colazione per avere le giuste energie

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Quale ormone ci consente di avere energia al mattino e far fronte a situazioni particolarmente impegnative, come sport fisici intensi e stress mentali prolungati?
Erroneamente considerato ormone dello stress, il cortisolo è innanzitutto un ormone salvavita. Il cortisolo è prodotto dalle ghiandole surrenali a partire dal colesterolo. In condizioni fisiologiche il cortisolo è secreto con un ritmo circadiano, cioè giornaliero, tale per cui i suoi livelli massimi sono tra le 7 e le 8 del mattino e minimi tra le 19 e la 24 della sera, lasciando posto al riposo notturno e all’innalzamento della melatonina.
Accelera il battito cardiaco, aumenta la pressione del sangue per far arrivare più sangue con ossigeno e nutrimento a muscoli e cervello. E’ l’ormone responsabile della glicemia a digiuno, è in grado di facilitare l’ossidazione dei grassi e anche di ridurre l’infiammazione.
Il ritmo del cortisolo ancora oggi risponde all’esigenza dell’uomo primitivo di avere pronta energia per andare a procurarsi cibo andando a caccia o a raccoglierlo.
In tarda mattinata i picchi degli ormoni tirodei contribuiscono a spostare il nostro metabolismo più verso il consumo energetico che l’accumulo, al contrario di quanto succede nella seconda parte della giornata sotto stimolo dell’ormone GH e dell’insulina.
– Saltare la colazione o limitarla ad un consumo di uno o più caffè durante la mattinata genera uno scarso segnale di attivazione metabolica. Tale segnale, interpretato pittosto come segnale di carestia, spingerà ad una maggiore assimilazione delle calorie nella seconda parte della giornata e all’accumulo di tessuto adiposo.
-Se al contrario facciamo una colazione eccessivamente ricca di zuccheri semplici ad alto indice glicemico, smorziamo bruscamente l’azione iperglicemizzante del cortisolo con un innalzamento troppo repentino dell’insulina, che innescherà il circolo vizioso della fame.
A tutto ciò si aggiungono le continue situazioni stressanti, meno intense di quelle dell’uomo primitivo, ma più frequenti e continuative, che costringono il surrene a continui iniezioni di cortisolo, alla lunga controproducenti.
– Se invece al mattino ci alziamo stanchi, ansiosi e irritabili, con un eccessivo desiderio di zuccheri e/o salati, il nostro ritmo del cortisolo potrebbe essersi già invertito.
Anche l’uomo ha un’orologio biologico che non dovrebbe dimenticare. La perdita di sincronizzazione dai ritmi biologici è all’origine di molte disfunzioni e malattie