Anguria, melone e cetriolo: i più ricchi di acqua

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Anguria o cocomero (Citrullus lanatus): frutta da bere

È un frutto dissetante ricchissimo di acqua di vegetazione (95,3 g %) nella quale c’è tanto potassio (280 mg %) e poco sodio. Oltre che per il grande contenuto di acqua, la sua componente dolce (3,7 g %), rappresentata da ciclamato di sodio e fruttosio, attiva la diuresi attraverso un meccanismo iperglicemico.
Ha un’azione antiossidante e antitumorale per effetto del contenuto di antociani, carotenoidi tra cui licopene (lo stesso del pomodoro) e vitamina C. Contiene il 40% in più di licopene rispetto al pomodoro. Se l’anguria è conservata a temperatura ambiente la disponibilità del licopene aumenta ulteriormente, per cui non consumatelo freddissimo.
Frutto ideale per le diete per il basso contenuto calorico, la porzione consigliata è pari a 300 g senza buccia.

In abbinamento a:


E’ ideale accanto alla carne rossa e al pesce a pranzo o comunque nelle prime ore della giornata e del pomeriggio in modo da non avere un aumento della diuresi la notte!
Per gli individui con ridotta funzionalità epatica, può creare pesantezza digestiva, per cui è sconsigliata.
Ottima per i soggetti con tendenza all’ipotiroidismo associata al pesce grazie alla doppia stimolazione del pancreas. Meno consigliabile questo abbinamento agli eutiroidei e agli ipertiroidei. In modeste quantità può essere consumata anche dai diabetici, preferibilmente accanto a un secondo piatto.
Per gli uomini un’ottima notizia: la polpa contiene citrullina, un aminoacido che nel nostro organismo viene convertito in arginina. Quest’ultima è tra i principali precursori dell’ossido nitrico, potentissimo vasodilatatore. Non manca il licopene a protezione della prostata.
Se 300 g non vi bastano, mangiatene 800 g come pranzo. Tuttavia l’effetto sazietà sarà limitato e per alcuni può tradursi in una eccessiva stimolazione del pancreas, soprattutto per coloro con sensibilità all’insulina.

Melone (Cucumis melo): dolce e ricco di carotenoidi


Ricco di acqua, ma soprattutto per la presenza di sali minerali potassio e sodio in particolare, il melone è un frutto poco calorico, contemporaneamente saziante, rinfrescante e reidratante. Infatti i suoi sali minerali fanno trattenere l’acqua bevuta più a lungo nel nostro organismo, mantenendolo ben idratato. Rispetto
La polpa gialla fornisce flavonoidi, caroteni e luteina, preziosi per la pelle e la vista.
È indicato nelle diete perché agevola l’eliminazione dei liquidi organici in eccesso e aumenta il metabolismo attraverso la stimolazione tiroidea provocata dal suo iodio.
Rispetto all’anguria contiene più zuccheri 7,4 g/100 g (in particolare fruttosio), per cui è da limitare nei disturbi della glicemia. In tal caso va mangiato in piccole quantità ed in associazione alle proteine.
Ad opera del suo contenuto in adenosina svolge anche un’efficace azione anticoagulante e fluidificante (pur bilanciata dalla presenza di vitamina K, indispensabile per i processi coagulativi) ed è per questo utilizzato nelle piastrinosi e per la prevenzione di infarto e ictus.
Per alcuni non è di facile digestione a causa dei suoi aromi, in tal caso può essere utile aggiungere un pizzico di sale che facilita la secrezione dei succhi gastrici.

In abbinamento a:

Mangiarlo in abbinamento al prosciutto crudo che un’ottima consuetudine per migliorarne la digeribilità.

Frullato insieme a una manciata di foglie di menta, sarà una bevanda perfetta a prova di caldo e sole!
Non dimenticare di accompagnarlo con una porzione di mandorle o noci per assorbire meglio il suo carico di caroteni e provitamina A.

Caroselli e barattieri: varietà di Cucumis melo pugliesi sfiziosissime


Sono ortaggi tipici pugliesi diffusi nella provincia di Bari, Taranto e Lecce. Si tratta di varietà locali di meloni (Cucumis melo) che si raccolgono immaturi e si consumano come i cetrioli. Più digeribili, dolci e croccanti rispetto ai cetrioli, perché non contengono cucurbitacina dal sapore amaro, si consumano senza condimento come aperitivo o in sostituzione della frutta o ad insalata insieme ai pomodori, oppure accompagnano la pasta al pomodoro fresco o i taglieri di formaggi e salumi pugliesi.

Il barattiere è di forma sferica e superficie glabra rispetto ai caroselli di forma allungata e buccia dal verde chiaro allo scuro, a volte striata di bianco, a volte ricoperta di peluria.

Cetrioli (Cucumis sativus): i più idranti e leggeri

Con oltre il 95% di acqua, magnesio, potassio, silicio e pochissimi zuccheri (1,8 g/100g) i cetrioli sono diuretici, idratanti, adatti anche per i diabetici. Una porzione di cetrioli (200 g) apporta il 5% della quantità di fibra giornaliera raccomandata (cellulosa e mucillagini), contiene ß carotene, vitamina K ed è fonte di vitamina C. Tra le sostanze bioattive contengono azulene , lo stesso principio attivo della camomilla ad azione antiinfiammatoria e decocongestionante, con un effetto protettivo sulla microcircolazione capillare.

 

 

In abbinamento a:

Non tutti gradiscono i cetrioli per il sapore che gli conferisce la presenza dello zolfo e della cucurbitacina amara , ma sono ideali specialmente nelle diete dimagranti specialmente se associati al pesce o alla carne tagliata a carpaccio e saltata in padella. Per ridurre il sapore amaro si tagliano le estremità superiori.

La famosissima salsa tazatziki a base di yogurt greco, cetriolo, olio e succo di limone è un’ottimo accompagnamento per la carne o scampetti alla griglia.

 

Per leggere di più circa l’alimentazione in estate https://www.angelagiuliani.it/3177/inizia-lestate-i-consigli-su-alimentazione-e-dieta-per-affrontarla-al-meglio/