SOS gonfiore addominale

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Il gonfiore addominale generalmente riferito come “pancia gonfia” è un disturbo particolarmente diffuso.

Sintomi

In alcune persone si limita alla sensazione di distensione addominale descritta con i sintomi: “sono pieno di gas”, “devo slacciarmi la cintura”, “non ci sto più dentro i pantaloni”, in altri si accompagna ad un dolore sordo e persistente ma talora anche intenso. Benché il gonfiore addominale sia diffuso, frequentemente viene percepito il dolore nella zona sottocostale sinistra o al fianco sinistro. Questa localizzazione è dovuta al fatto che il gas intestinale tende a raccogliere nella parte più alta del grosso intestino, lì dove c’è l’angolo sinistro del colon che da  trasverso diventa colon discendente.

Cause

Le cause più frequenti di questo disturbo escludendo celiachia, allergia al nichel e patologie intestinali riconosciute  sono il più delle volte legate a comportamenti a tavola ed abitudini alimentari scorrette:

  • Masticazione veloce- lo stomaco non ha denti

La masticazione è la suddivisione meccanica degli alimenti prodotta dai denti, mentre i movimenti della lingua e delle guance concorrono al rimescolamento del bolo preparato dall’azione della saliva. Una masticazione lenta e prolungata da inizio ad una predigestione minima che va a supportare il lavoro di stomaco e intestino evitando agli stessi di svolgere azioni che fisiologicamente non competono loro. La digestione dei carboidrati inizia dalla bocca dove l’amilasi salivare o ptialina inizia a digerire l’amido cotto in zuccheri semplici di cui cominceremo a percepire il sapore dolciastro. Gli alimenti vegetali integrali, in particolare i cereali integrali, per liberare appieno il loro valore nutrizionale, devono essere miscelati con la saliva finché non diventano liquidi. Più alimenti vegetali mangiamo e più è necessario masticare lentamente altrimenti costringeremo le strutture organiche a valle ad operare forzatamente e parzialmente alla scissione di tali elementi. Una cattiva digestione è spesso dovuta ad una masticazione veloce. Porzioni maldigerite potrebbero essere assorbite a livello intestinale causando reazioni di ipersensibilità alimentare (food sensitivities o intolleranze alimentari) o potrebbero essere fermentate  dalla flora batterica intestinale generando così gas. Inoltre se mastichiamo velocemente aumentiamo l’introito di aria che peggiora la sensazione di gonfiore.

  • Stitichezza o alterazioni dell’alvo

La stitichezza peggiora la sensazione di gonfiore addominale impedendo l’eliminazione dei gas che si accumulano nell’intestino a causa delle fermentazioni intestinali. Al tempo stesso la sensazione di gonfiore impedisce la corretta alimentazione spingendo a mangiare di meno preferendo carboidrati e lieviti che peggiorano l’alimentazione.

  • Alimentazione monotona, eccessiva, disordinata e carenziale

L’alimentazione monotona, sbilanciata in quantità e frequenza del cibo è spesso responsabile del gonfiore addominale, soprattutto quello che si presenta anche a digiuno. La continua assunzione sempre degli stessi alimenti, l’eccesso di carboidrati rispetto alle proteine alimentari, la carenza di fibre crea nel tempo un effetto sovraccarico facendo superare un livello di soglia tollerato dall’organismo con una conseguente infiammazione da cibo e lo sviluppo di intolleranze alimentari.

  • Disbiosi intestinale multifattoriale

Un’alimentazione monotona unitamente al disordine alimentare (orario dei pasti e tipologia di pasti) è in grado di alterare l’equilibrio della flora batterica intestinale facilitando la proliferazione della flora che produce gas intestinali sia a carattere fermentativo che putrefattivo. Oltre alle cattive abitudini alimentari, lo stress, le infezioni, l’abuso di farmaci e antibiotici sono le tra le cause più frequenti dell’alterazione dell’equilibrio della flora batterica che protegge la mucosa intestinale e della proliferazione di germi patogeni che aumentano la produzione di gas intestinali.

10 Suggerimenti per ridurre il gonfiore addominale

A seconda delle cause sarà possibile osservare particolari comportamenti che hanno a che fare soprattutto con la modifica delle abitudini alimentari e dello stile di vita. Un’anamnesi alimentare accurata, il diario alimentare possono aiutare a comprendere se il gonfiore addominale è causato da un apparato gastrointestinale in sofferenza o è occasionale e legato ad un consumo eccessivo di alimenti di un particolare gruppo alimentare.

  1. Masticazione lenta e prolungata (30-50 masticazioni per boccone) soprattutto di alimenti vegetali integrali dedicando il giusto tempo al rito del pasto;
  2. Consumo misurato e graduale di fibre ad ogni pasto in relazione al  livello di infiammazione intestinale ed adeguata idratazione soprattutto bevendo dopo i pasti (2 ore dopo l’assunzione di un pasto ricco di amidi e proteine vegetali);
  3. Varietà e rotazione alimentare giornaliera all’interno dei vari gruppi alimentari;
  4. Individuazione ed eliminazione temporanea dei cibi che favoriscono l’infiammazione e la disbiosi evitando il “fai da te”;
  5. Eliminazione di zuccheri semplici (visibili e nascosti) e di prodotti lievitati da forno (lievito di birra), dolci ricchi di crema e panna, bevande gassate, gomme da masticare che favoriscono la disbiosi e la produzione di gas intestinale nonché eliminazione di grassi fritti che rallentano lo svuotamento gastrico e possono aumentare la sensazione di pienezza addominale;
  6. Evitare di sdraiarsi dopo aver mangiato;
  7. Attività fisica regolare e costante che permetta di gestire lo stress e favorire la peristalsi intestinale;
  8. Dedicare tempo all’evacuazione soprattutto al mattino;
  9. Evitare l’abuso di farmaci della categoria di procinetici, gastroprotettori, antiacidi e antibiotici;
  10. Assumere probiotici e prebiotici “no fai da te” ma sotto consiglio di un professionista esperto.

Naturalmente se la sintomatologia del gonfiore addominale e l’alterazione dell’alvo si aggravano con comparsa di crampi, nausea e vomito ricorrere ad un tempestivo approfondimento diagnostico.