Paccheri con salicornia e totanetti

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Ingredienti per 4 persone:

  • paccheri 280 g
  • salicornia 100 g
  • Totanetti 500 g
  • Pomodorini pachino 150 g
  • spicchio d’aglio
  • olio extravergine di oliva

Procedimento:

Pulire la salicornia spuntando le estremità legnose del fusto ed eliminando le parti più scure. Se la acquistate in pescheria sarà già pronta per l’uso. In una casseruola fate imbiondire in olio extravergine di oliva l’aglio e fate rosolare i totanetti precedentemente puliti e tagliati. Nel frattempo cuocete i paccheri al dente in acqua poco salata. Unite la salicornia ai totanetti verso metà cottura, infine i pomodorini.

Aggiungete la pasta e fate saltare tutti insieme gli ingredienti.

Curiosità nutrizionali e non sulla salicornia

La salicornia (Salicornia Europea) o “asparago di mare” è una pianta alofita, ossia una pianta in grado di crescere in terreni salmastri, sabbiosi e argillosi ad elevata salinità. Cresce spontaneamente sotto forma di fitti cespugli lungo le coste della penisola italiana e dell’area mediterranea dove si spinge fino al bagnasciuga, ma anche in prossimità del mare del Nord e del Baltico e lungo la costa Atlantica.  Appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae, la stessa di cui fanno parte amaranto, quinoa, spinaci e barbabietola. Si distingue per avere un fusto carnoso con delle escrescenze che assomigliano a dei rametti o ai turioni degli asparagi selvatici. La raccolta va da maggio a settembre.

La pianta è verde brillante in primavera, ma acquista una tonalità rossa verso il periodo della fioritura, che avviene a fine estate. Si raccoglie da I fiori, che sbocciano tra fine Agosto e Settembre, sono posti all’ascella delle foglie; sono estremamente piccoli, di colore verde e con antere gialle.

Può essere coltivata a partire dal seme in terreni con elevato contenuto di sabbia, che garantisca un buon drenaggio, con il giusto grado di salinità ottenuto e irrigata con acqua di mare.   E’ in grado di resistere a forti periodi siccità grazie alla sua capacità di trattenere acqua proprio per la sua concentrazione salina.

E’ considerata una delle piante del futuro, soprattutto se consideriamo i cambiamenti climatici in corso, la possibilità di coltivare terreni che rischiano l’abbandono e inoltre potrebbe essere impiegata per ridurre il contenuto salino del terreno (fitorimediazione), rendendo nuovamente possibile la coltivazione di altre piante. Inoltre potrebbe essere irrigata anche con i reflui dell’acquacoltura. Sono in corso anche studi sulla possibilità di ricavare biodiesel a partire dall’olio estratto dai suoi semi.

Salicornia

Proprietà nutrizionali

Oltre ad essere ricca di acqua (87%) proprio perché cresce in terreni sabbiosi o argillosi è ricca di sali minerali, carbonati alcalini di sodio oltre che di magnesio, potassio, ferro e iodio. Ha un ottimo contenuto di beta carotene e un buon contenuto di vitamina C (13% del fabbisogno giornaliero). Si contraddistingue anche per un buon apporto di fibra alimentare (cellulosa e mucillagini). Inoltre ha un buon contenuto di proteine rispetto ad altri vegetali ma non può essere paragonata alla quinoa che è nota per essere uno pseudocereale con un contenuto proteico pari al 10%, pochi grassi tra cui spiccano i grassi polinsaturi della serie omega 3. 

Grazie al contenuto di carbonati alcalini ha effetto diuretico e per il contenuto di fibre contrasta la stitichezza. E’ controindicata per chi soffre di ipertensione arteriosa (andrebbe dissalata  a bagno come i capperi).

Dove acquistarla?

Se non vogliamo cercarla la possiamo trovare in pescherie ben fornite dove la vengono in confezioni già pronte per l’uso.

Modalità di consumo:

Ha un sapore gradevole ricco e molto particolare, salato e leggermente acidulo.

Cruda: con olio e limone è un ottimo contorno;

Cotta: bollita, cotta al vapore o saltata in padella si accosta in modo particolare ai molluschi e crostacei (vongole, scampi o totanetti) a patto di non aggiungere ulteriore sale in cottura. Viene utilizzata anche nelle frittate. Oppure può essere conservata sott’olio con aggiunta di aglio e menta dopo averla fatta bollire in acqua e aceto.